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Nuove regole sugli affitti a canone concordato

Pubblicato da web specialist su 31 marzo 2017
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Novità per gli affitti a canone concordato! Ecco tutto quello che c’è da sapere in materia di canale agevolato: le novità, i vantaggi e le agevolazioni.

Gli affitti a canone concordato sono stati oggetto di revisione con l’introduzione di diverse novità che emergono dal Decreto del Min. Infrastrutture e Trasporti del 16 gennaio 2017 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 62 del 15 marzo 2017. (Qui il documento)

Le novità

La nuova normativa prevede che la formula dei contratti di affitto 3 + 2 a canone concordato possa essere stipulata in tutti i comuni, anche in quelli a bassa tensione abitativa.

Oltre ai “Criteri generali per la realizzazione degli accordi da definire in sede locale per la stipula dei contratti di locazione ad uso abitativo a canone concordato“, il decreto contiene novità riguardanti i contratti di locazione transitori e quelli per studenti universitari.

In allegato al decreto inoltre sono disponibili i fac simile dei nuovi modelli di contratto per la locazioni di questo tipo.

Il canone del contratto di locazione, come già accade secondo le precedenti disposizioni, dovrà essere fissato entro una fascia di oscillazione concordata secondo gli accordi locali che verranno pattuiti tra rappresentanze dei proprietari di immobili e i sindacati degli inquilini.

Con il nuovo decreto, il contratto di locazione per universitari potrà essere stipulato anche per gli inquilini che seguono Master o Corsi di Alta Formazione. Il contratto si estende quindi anche in Comuni dove sono presenti istituzioni che erogano questo tipo di istruzione.

Tra le novità 2017, per i contratti di affitto transitorio della durata inferiore ai 30 giorni, è prevista, per la quantificazione del canone, la libera contrattazione tra le parti.

Le novità per la cedolare secca

Per quanto riguarda la cedolare secca è possibile usufruire dell’aliquota ridotta al 10% per i contratti transitori, quelli a canale concordato e quelli stipulati per l’affitto a studenti fuori sede, ai sensi dell’art. 9, commi 1 e 2-bis, D.L. n. 47/2014, fino al 31 dicembre 2017. Dal 2018 l’aliquota passerà al 15%.

Le agevolazioni fiscali

Le agevolazioni previste nel Decreto riguardano la tassazione del reddito derivante dalla locazione.

Il reddito imponibile dei fabbricati locati è ulteriormente ridotto del 30%, a condizione però che nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui si intende usufruire dell’agevolazione in oggetto vengano indicati:

  • Gli estremi di registrazione del contratto di locazione
  • L’anno di presentazione della denuncia dell’immobile ai fini dell’imposta comunale sugli immobili
  • Il Comune di ubicazione dello stesso fabbricato.

Per Imu e Tasi 2017 sugli immobili affittati con contratto di locazione a canone concordato, è previsto che l’aliquota venga determinata applicando quella stabilita dal comune con riduzione del 75%.

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