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Come realizzare un controsoffitto

Pubblicato da web specialist su 13 marzo 2017
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Uno degli interventi ormai più diffusi nelle ristrutturazioni edilizie è la realizzazione del controsoffitto: un elemento tecnico molto utile che ci permette di nascondere tutti gli impianti posti in altezza, oltre a dara carattere a qualsiasi ambiente. Ma quando è il caso di metterlo in opera? Dipende dalle situazioni.

Per un effetto decorativo: SI

La variazione delle altezze e dei colori del controsoffitto crea una superficie dinamica che da carattere allo spazio. L’uso di controsoffitti in cartongesso non è prerogativa delle case di lusso, ma un intervento tutto sommato poco costoso e ad elevato impatto estetico grazie al quale si ottengono ottimi risultati.

In presenza di elementi architettonici: NO

In una stanza in cui si hanno delle travi a vista o soffitti decorati con gessi o affreschi di interesse storico è assolutamente sconsigliata la controsoffittatura. Se il soffitto elaborato non è in buono stato è buona norma ristrutturarli per metterli in sicurezza e dove necessario lasciarli a vista.
Stile minimal: SI

Per ricreare uno stile minimalista il controsoffitto dall’aspetto omogeneo è la soluzione ideale. Tutto ciò che è a vista come gli antiestetici split dell’impianto di condizionamento, tubature o semplicemente i faretti, scompare incassato nel cartongesso.

Soffitti alti: NO

In uno spazio con un’altezza importante è sconsigliato costruire un controsoffitto. Qui bisogna cercare di sfruttare al massimo lo spazio a disposizione. Per esempio, con la realizzazione di uno soppalco, si otterrà una stanza in più da utilizzare come studio o camera per gli ospiti.

Suddivisione degli spazi: SI

In un ambiente in cui convivono diversi funzioni il controsoffitto ci aiuta a definire i vari ambienti. Questo effetto si ottiene giocando con inclinazioni e diverse altezze del cartongesso in modo da delimitare gli spazi dal punto visivo ed estetico.

Per migliorare l’isolamento: SI

Il controsoffitto assicura un migliore isolamento acustico e termico. Abbassare la quota del soffitto consentirà di risparmiare sulle spese per il riscaldamento o il raffrescamento grazie alla minore dispersione del calore. Attenzione sempre all’altezza finale che deve essere in linea con quanto richiesto per l’abitabilità rispetto ai  regolamenti tecnici comunali (in genere 2,70 cm).

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